alimenti macrobiotici

Dieta Macrobiotica

La dieta macrobiotica è un regime alimentare che fa parte di una filosofia più complessa, la macrobiotica appunto, termine il cui significato è grande vita.

I principi che ispirano la dieta macrobiotica non hanno alcuna base scientifica. Infatti la macrobiotica nasce dalla filosofia orientale dello yin e dello yang, una filosofia millenaria che nulla ha a che vedere con la scienza occidentale, e non ci sono studi che abbiano seriamente esaminato direttamente gli effetti della dieta macrobiotica sulla salute.

Gli studi epidemiologici, che sono studi di associazione basati sull’osservazione di centinaia di migliaia di persone e degli effetti che un certo stile alimentare piò avere sulla loro salute, hanno peró coerentemente mostrato che una dieta ricca di cereali integrali, legumi, semi oleaginosi, verdure e frutta e, occasionalmente, pesce e carne, è associata a un minor rischio di diabete, di infarto, di ictus cerebrale, di cancro, di malattie croniche dell’apparato respiratorio, del sistema nervoso, dell’apparato digestivo e del sistema immunitario, e quindi in un certo senso avvalorano proprio i principi alla base della dieta macrobiotica che risulta comunque più restrittiva rispetto agli stili alimentari indagati dagli studi epidemiologici.

Ogni alimento, secondo il regime alimentare macrobiotico, appartiene a una delle due energie opposte, Yin e Yang; appartengono alla categoria Yin gli alimenti aciduli, amari, particolarmente aromatici o molto dolci, mentre fanno parte degli alimenti Yang i cibi salati, poco aciduli, poco dolci o poco piccanti.

Secondo i capisaldi della dieta macrobiotica la giornata alimentare dovrebbe essere organizzata in pasti impostati a grandi linee seguendo le seguenti proporzioni:

  • 50%: cereali integrali in chicchi
  • Dal 20 al 30%: verdure di stagione crude e cotte con esclusione di tutte le verdure appartenenti alla famiglia delle Solanacee come, per esempio, melanzane, patate, peperoni, peperoncini, pomodori ecc.
  • Dal 10 al 20%: di carne bianca o pesce (non quotidianamente) oppure legumi oppure seitan, crocchette di soia ecc.
  • 10%: frutta fresca (oppure secca) di stagione oppure alghe o anche dessert senza zucchero e senza latticini.

Una piccola parte del pasto può essere rappresentata da alghe marine tipo l’alga kombu oppure la nori che possono essere aggiunte durante la cottura di cereali e legumi migliorandone la digeribilità. Insaccati carne rossa, selvaggina ed uova vanno evitati, le uova anche nella preparazione di altri alimenti quali pasta e dolci.

Altri alimenti che non sono contemplati nello stile alimentare macrobiotico sono: zucchero bianco, e tutti i dolci che lo contengono, in sostituzione viene consigliato l’uso malti di cereali (mais, riso e orzo) oppure sciroppo di riso o frumento.

Olio e sale vanno usati con molta moderazione, quest’ultimo solo in cottura; come insaporitore a crudo, il sale può essere sostituito dal gomasio (una polvere composta da sale marino integrale e semi di sesamo tostati e tritati, a volte arricchita con alghe).

L’aceto di vino va evitato e può essere sostituito con l’umeboshi, un condimento ricavato da una varietà di albicocche (e non dalle prugne come molti scrivono) che crescono in Cina e Giappone.

Umeboshi

Umeboshi (wikipedia)

Va eliminato dalla dieta anche il caffè; al suo posto si possono utilizzare orzo o altri surrogati come, per esempio, quelli ottenuti dai cereali (per esempio lo yannoh, una bevanda ottenuta da miscela di cereali tostati e che ha un contenuto nullo di caffeina, oppure il dendelio, una bevanda che si ottiene da radici torrefatte di tarassaco e di cicoria).

Anche il tè tradizionale deve essere sostituito con il tè bancha giapponese oppure il tè kukicha, prodotti il cui contenuto in caffeina è bassissimo, praticamente nullo.
Per quanto riguarda le bevande, sì al vino, ma con molta moderazione. Da evitare sia i superalcolici sia le bevande gassate e zuccherate. Sempre con molta moderazione si possono consumare i succhi di frutta.

Curiosamente, al contrario di quanto raccomandato dalla maggior parte dei regimi alimentari, si raccomanda di non esagerare con il consumo di acqua.
Da questo si capisce che impostare un regime alimentare equilibrato seguendo i dettami della macrobiotica è teoricamente possibile, ma praticamente molto, troppo complicato.

Infatti il rischio di carenze nutrizionali importanti sia dal punto di vista dei macronutrienti (in particolar modo si rischia una carenza proteica) sia da quello dei micronutrienti (carenza di calcio, ferro, zinco, vitamina B12 e vitamina D) è molto concreto.

Quindi in realtà l’eccessivo rigore macrobiotico dovrebbe essere integrato con i principi della dieta mediterranea per arrivare ad uno stile alimentare realmente equilibrato e salutare poiché i principi su cui si basa e cioè di preferire gli alimenti vegetali poco trasformati ed integri sono fondamentalmente principi di buon senso e comuni alla “vera dieta mediterranea” sui cui benefici in termini di prevenzione e miglioramento della prognosi per varie patologie cominciano ad esserci studi scientifici significativi.

Una caratteristica positiva ed abbastanza singolare attribuibile alla dieta macrobiotica riguarda i consigli che vengono forniti dai sostenitori della dieta macrobiotica relativi agli utensili da cucina; per la cottura dovrebbero essere usati recipienti in acciaio inox, ferro smaltato o ghisa, mentre sono “out” i recipienti in alluminio o rame; proibiti anche quelli in teflon.

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