lupini

I Lupini: ben più di uno sfizio

Spesso visti solo come un passatempo alle sagre e alle fiere più che come un alimento, i lupini
nascondono ben altro!

I lupini sono i semi del Lupinus albus, una pianta delle Leguminose; si tratta di un legume noto e
diffuso fin dalla più remota antichità nel bacino del Mediterraneo e nel Medio Oriente.

Forse pochi lo sanno, ma questi gustosi semi costituiscono un’ottima fonte di proteine, con
biodisponibilità maggiore rispetto a soia e ceci: le proteine in essi presenti infatti corrispondono a
38 gr. ogni 100 gr. di prodotto, quantità paragonabile a quella della carne e superiore a quella
delle uova.

Al loro interno sono inoltre presenti anche importanti minerali come lo zinco (funzione
immunitaria), il manganese (contro i radicali liberi), rame, selenio, magnesio (che mantiene
perfetta la densità ossea e protegge il sostegno muscolare), calcio, fosforo, potassio, sodio e ferro.

Nei lupini troviamo anche la vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina C; importante
anche la presenza di aminoacidi come l’acido glutammico e l’acido aspartico, di arginina (che ha
effetti benefici sulla prestazione dei vasi sanguigni), tiamina (vitamina B1, essenziale per il
metabolismo dei carboidrati e dei grassi).

I pochi grassi contenuti nei lupini sono poi i cosiddetti “grassi buoni”, cioè omega-3 ed omega-6.
Anche se il diabete di tipo 2 è una patologia complessa in cui i parametri da considerare sono
davvero numerosi il consumo costante di lupini può essere d’aiuto nel tenere sotto controllo i
picchi glicemici per la presenza di una proteina, la conglutina, che conferisce a questo alimento un
effetto ipoglicemizzante.

Inoltre, non va dimenticato l’apporto di fibrasolubile, la quale esercita un’azione di rallentamento dell’assorbimento dei carboidrati, contribuendo alla riduzione
dei picchi glicemici.

I lupini quindi non sono un “peccato da aperitivo” ma possono essere utilizzati come vero, proprio
e salutare alimento, preferibilmente in abbinamento a fonti di cereali o con la quinoa, così da
ottimizzare la disponibilità dei nutrienti.

Se acquistati secchi i lupini necessitano di un lungo trattamento volto a rimuovere gli alcaloidi e la
loro tossicità; per semplificare l’utilizzo si può ricorrere a quelli già in salamoia, avendo cura di
sciacquarli bene e cercando se possibile quelli biologici.

Possono essere consumati come gustoso spuntino che da senso di sazietà (aiutando nel
dimagrimento in una dieta ipocalorica e bilanciata) o essere utilizzati in svariate ricette sia interi
che grazie alla farina biologica di lupini (dolci, lievitati, burger e polpette).

Una ricetta semplice e gustosa ideale per l’estate?
Insalata di quinoa, lupini e cipolla rossa: unire alla quinoa lessata e freddata 100 gr. di lupini (ben
sciacquati e sbucciati) per persona, cipolla di Tropea tritata finemente, capperi, olio EVO ed ecco
un piatto unico perfetto sotto l’ombrellone!!

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